Più innovazione nel mondo del lavoro

“Com’è cambiato il mercato del lavoro in Italia e come cambierà”: il nuovo libro a cura di Francesco Rotondi.

Il giuslavorista Francesco Rotondi in questo libro ripercorre le tappe più significative di un lungo processo di cambiamento del lavoro dal punto di vista delle numerose riforme intervenute negli ultimi tre decenni fino ai giorni nostri, con uno sguardo al contesto politico e sociale in cui quelle scelte e mediazioni sono maturate. Questo avvincente viaggio a ritroso negli anni è svolto tramite un dialogo/intervista alle personalità di rilievo della politica che hanno ricoperto la carica istituzionale di Ministro del Lavoro dalla fine del secolo scorso ad oggi: Andrea OrlandoTiziano TreuMaurizio SacconiCesare DamianoElsa Fornero, Nunzia Catalfo. Dal libro affiora una sorta di fil rouge che in qualche modo accomuna i diversi interventi di riformulazione delle regole del lavoro a prescindere dai differenti colori politici e culturali che le hanno ispirate. Tutti i protagonisti, infine, hanno delineato una proposta di riforma per il futuro.

L’evento della presentazione del libro vede la partecipazione di tutti i Ministri che hanno collaborato al progetto, che si confronteranno insieme all’Avv. Francesco Rotondi e a Franco Bettoni, Presidente INAIL, in una stimolante tavola rotonda moderata dalla giornalista economica Simona D’Alessio.

È stato un viaggio meraviglioso. Per chi, come me, ama la propria professione e la materia che è oggetto dell’attività quotidiana – spiega il Prof. Avv. Francesco Rotondi, Fondatore e Managing Partner di LabLaw – poter intervistare, interloquire e confrontarsi con ex Ministri del lavoro per di più autori delle più importanti riforme degli ultimi trenta anni è stato come poter portare un bambino in un negozio di giocattoli. Per questo devo esprimere un ringraziamento speciale anche perché ho trovato in tutti loro una passione, una volontà di trasferire concetti e principi che mi hanno un po’ restituito quella fiducia nel futuro che onestamente stavo pian piano perdendo”.  

Parte dei proventi del progetto andranno all’INAIL, a favore della ricerca del Centro Protesi di Vigorso di Budrio, struttura sanitaria della provincia di Bologna nella quale vengono applicate le più aggiornate conoscenze nel campo dell’ortopedia tecnica e dove viene ricostruito il quadro funzionale e psico-sociale dell’infortunato, per la completa reintegrazione nel mondo del lavoro, nella famiglia e più ampiamente nella società.

“Il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio è una struttura di eccellenza internazionale e motivo di orgoglio per l’Istituto – afferma il  Presidente Franco Bettoni –  La scienza, la sperimentazione, la robotica accompagnati da un grande senso di umanità sono incessantemente al servizio dei pazienti, invalidi del lavoro, invalidi civili e persone straniere con disabilità. Quest’anno si celebrano i 60 anni di attività del Centro. 60 anni di enormi soddisfazioni per aver offerto una seconda possibilità a migliaia di persone. E vogliamo continuare a farlo nei prossimi anni con sempre più competenza ed efficienza. Sostenere la ricerca del Centro, impiegando le più qualificate professionalità in campo protesico, riabilitativo e tecnologico, significa contribuire al miglioramento della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.”