Aumentano le richieste di figure in ambito Blue Economy

di Stefania Nigretti

Crescono del 50% le richieste, da parte delle aziende, di professionisti della Blue Economy, un modello di economia globale che mira a creare ecosistemi sostenibili attraverso l’innovazione tecnologica. Bioarchitetto, informatico ambientale, mobility manager in enti e aziende green, esperto in gestione dell’energia (EGE), installatore di reti elettriche a migliore efficienza, installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale, avvocato green, contabile green: queste sono le professioni più ricercate.

“La Blue Economy – dichiara Davide Boati di Hunters Group, società di ricerca del personale – può essere considerata un’evoluzione della Green Economy e ha un obiettivo preciso: arrivare a zero emissioni di CO2. Questo si traduce in un aumento del 50% di richieste, da parte delle aziende, di professionisti che abbiano notevoli competenze tecniche ma anche che dimostrino grande attenzione alla sostenibilità. I green jobs in Italia sono caratterizzati da un elevato livello di titoli di studio: in un caso su tre (35,2%) è richiesto un livello d’istruzione universitario. Dai professionisti verdi le imprese si aspettano non solo una formazione più elevata ma anche un’esperienza specifica. Resta sempre complesso il processo di reperimento e di onboarding di queste figure: circa il 40% delle aziende lamenta difficoltà a identificare il profilo giusto”.

Il concetto di Blue Economy è stato sviluppato dall’imprenditore belga Gunter Pauli e divulgato attraverso il libro Blue Economy. 10 anni, 100 innovazioni, 100 milioni di posti di lavoro. Grazie agli investimenti in innovazioni in tutti i settori dell’economia che prevedono l’impiego di sostanze presenti in natura si possono moltiplicare i posti di lavoro e ottenere benefici per il territorio e per l’ambiente.

Quello della Blue e Green Economy è un settore in costante crescita negli ultimi tre anni. Nel 2018 c’erano circa 3 milioni e 100mila lavoratori, con un tasso di crescita del 20% in meno di due anni. Oggi, i lavoratori verdi rappresentano il 15% degli occupati complessivi. La domanda è in costante forte crescita: 520.000 risorse solo nel 2019.

Le retribuzioni per questi professionisti si collocano tra i 40.000 e i 60.000 euro. Nella maggior parte dei casi operano in contesti aziendali di medie e grandi dimensioni, in Italia e all’estero. La ricerca di questi profili è particolarmente concentrata nelle regioni del Nord Italia, in particolare in Lombardia e in Emilia-Romagna.