Boom di richieste di esperti nella sicurezza degli alimenti

Crescono le richieste di esperti nella sicurezza degli alimenti, soprattutto nella progettazione dei processi per la produzione e commercializzazione dei prodotti e nei sistemi di controllo nelle strutture di ristorazione collettiva. Queste figure devono essere laureate in scienze e tecnologie alimentari e iscritte all’albo professionale di categoria e possono contare su uno stipendio lordo annuo medio di 30 mila euro, fino ad arrivare a 50 mila euro per la posizione di direttore ricerca e sviluppo, un profilo che ha maturato specifiche conoscenze delle regole di funzionamento dell’impresa e del sistema della ricerca e deve avere in genere conoscenze e capacità delle metodologie di gestione e di pianificazione strategica. Nel settore food, il direttore ricerca e sviluppo possiede essenzialmente capacità inerenti la gestione delle risorse finanziarie e materiali e le metodologie di gestione e coordinamento delle risorse umane e dei team di progetto; conosce le metodologie e gli strumenti di benchmarking e i principi relativi al ciclo di vita del prodotto e al marketing (marketing mix: prodotto, prezzo, etc.) e alla technology intelligence. Deve saper interpretare i dati prodotti, collegando le analisi dell’andamento dei mercati allo sviluppo dei prodotti dell’azienda. Occorre che sappia gestire direttamente o in team i processi e le attività specifiche dell’unità di competenza, assumendo pienamente le responsabilità metodologiche, operative e decisionali in essi presenti.

Inoltre, per i laureati in biotecnologia e in chimica vi sono buone prospettive all’interno del comparto agro-alimentare: dall’analisi dei prodotti alle attività ispettive, dai campionamenti alimentari all’implementazione dei sistema di qualità, dei manuali di autocontrollo (Haccp) e dei sistemi di controllo dell’etichettatura. Gli stipendi vanno generalmente dai 35 mila euro lordi anni ai 60 mila, per i professionisti con almeno sei anni di esperienza.

Circa la metà delle imprese agro-alimentari italiane non è attrezzata nella sicurezza, quindi la domanda di specialisti in questo comparto è destinata a crescere molto nei prossimi mesi. Ci aspettiamo nei prossimi anni un boom di richieste di queste figure. Non si tratta quindi di un bisogno transitorio, ma di un cambiamento delle regole del settore: di conseguenza ogni azienda alimentare o agricola dovrà provvedere ad inquadrare stabilmente queste figure professionali che hanno soprattutto compiti di controllo sulla sicurezza degli alimenti. La previsione è che potranno nascere fino a 500 nuovi posti di lavoro, l’80% dei quali destinato a giovani alle prime esperienze lavorative. Gli stipendi per figure già professionalizzate, con un’età compresa tra i 28 e i 35 anni, possono andare dai 30 fino ai 60 mila euro lordi annui.

Nel campo della sicurezza alimentare sono richiesti anche responsabili della gestione di aziende nel settore food, comprese le funzioni di valutazione dei danni alle colture. Questa figura deve essere laureata in Agraria o in Biotecnologie con indirizzo agro-industriale e iscritto all’albo dei periti agrari. La retribuzione media annua lorda iniziale è di 30 mila euro e raggiunge i 50 mila euro per le posizioni manageriali.

Buone prospettive anche per il responsabile del controllo della produzione. Per svolgere questa mansione occorre avere conoscenze di tipo tecnico produttivo, con particolare attenzione all’efficienza operativa, controllo di gestione, produttività. E’ un ruolo che deve inoltre saper garantire il rispetto di tutte le norme vigenti in tema di ambiente e igiene. Deve anche avere leadership naturale, capacità relazionali e organizzative. Occorre, inoltre, essere capaci di rappresentare adeguatamente l’azienda e saper realizzare i prodotti nel rispetto degli standard qualitativi e quantitativi e dei costi concordati, garantire e monitorare la produttività delle linee di produzione, implementare metodi di problem solving e avere una certa flessibilità.