Riccardo Secco scommette su TechVocacy, la piattaforma multimediale

 

Dalle prime esperienze nel mondo imprenditoriale alla recente creazione di TechVocacy, piattaforma multimediale che analizza fonti per estrarre, curare e rendere fruibili le maggiori innovazioni che avvengono nel mondo. Riccardo Secco, 26 anni, veneziano, già nominato tra i 30 under 30 di Forbes, punta su TechVocacy, un servizio a disposizione di manager, imprenditori e professionisti che si compone di una libreria virtuale con migliaia di innovazioni provenienti da oltre 500 fonti monitorate: magazine, siti di settore, portali, report e newsletter da tutto il mondo. Oltre alla libreria è presente una sezione speciale di video formativi prodotti da grandi esperti e professionisti, contenente oltre 25 ore di contenuti di approfondimento su tematiche come le nuove tecnologie, i nuovi modelli di business e gli impatti sui mercati. A completare TechVocacy una sezione dedicata ai report proprietari che tracciano i maggiori trend globali guidando l’utente ad un’analisi a 360 gradi sulle innovazioni contemporanee nel suo settore di interesse.
Riccardo ha iniziato questa attività osservando quello che facevano le altre aziende del proprio settore, esplorando le diverse strade possibili e, soprattutto, scegliendo con cura le proprie fonti. Tuttavia, orientarsi nel web, tra milioni di contenuti, non sempre autorevoli e verificati è complesso. Il web è ricco di risorse di ogni genere su questo tema, ma è compito della singola persona fare una selezione con un conseguente dispendio di tempo notevole e spesso con output limitati.

“Avevo capito che il mercato italiano avesse davvero bisogno di qualcuno che raccontasse l’innovazione in modo diverso – racconta Riccardo Secco – e che si  focalizzasse su qualcosa di applicabile, di pratico e realmente utile per il business. Da questa mia esigenza è nata TechVocacy: una piattaforma che tratta l’innovazione, i trend e le nuove tecnologie con un taglio diverso, non eccessivamente tecnico e focalizzato su rischi, benefici, impatti, casi d’uso e applicazioni pratiche”. “Tutto è nato recentemente su LinkedIn, quando ho iniziato a raccontare, in pillole settimanali, le più interessanti innovazioni che scoprivo dalle decine di fonti internazionali che seguivo. Da qui, dopo il grande interesse ricevuto per il servizio di content curation, seguito da migliaia di persone ogni settimana, il passaggio alla piattaforma vera e propria è stato fisiologico, anche grazie al coinvolgimento di grandi professionisti esterni che mi hanno supportato nella creazione dei contenuti formativi”, aggiunge Secco.

La carriera di Riccardo inizia già da molto giovane, quando aveva appena 18 anni. “Sono sempre andato bene a scuola ma ho deciso di non proseguire gli studi dopo il diploma – conclude Riccardo – cogliendo al volo l’opportunità di lavorare per aiutare concretamente la mia famiglia”. Dopo aver iniziato a lavorare nel mondo del Food&Beverage, dapprima come impiegato e in seguito come store manager di un’enoteca in Veneto, successivamente viene assunto da una scale-up tech di Padova che all’epoca cercava un business developer. Qui Riccardo cresce velocemente, fino a diventare partner manager.