Esperti in intelligenza artificiale: boom di richieste

di Stefania Nigretti

Data scientist, ingegneri e machine learning, esperti di data labeling, specialisti di hardware e  nel settore protezione dati: queste le professioni più richieste nel mondo  dell’artificial intelligence (AI).

I data scientist sanno leggere i dati ricavati dall’intelligenza artificiale per indicare linee di tendenza utili a chi prende decisioni strategiche. Conoscono la matematica avanzata e la statistica, hanno esperienze in ambito informatico e grandi capacità analitiche. Gli “esperti dei dati” utilizzano le operazioni complesse dell’intelligenza artificiale per stabilire, per esempio, gli orientamenti dei consumatori.

Gli ingegneri di intelligenza artificiale e machine learning sono esperti di progettazione informatica e coding. L’apprendimento automatico, questa la traduzione di “machine learning”, è una specializzazione di grande importanza: si pensi al riconoscimento vocale o al riconoscimento delle immagini.

I professionisti di data labeling si occupano di organizzare, “pulire” e rendere utilizzabili dalle macchine grandi masse di dati grezzi. Sono in grado di “allenare” le macchine al riconoscimento di input specifici. Per esempio, opportunamente “allenate”, le macchine sanno leggere nelle radiografie i punti significativi per effettuare una diagnosi precoce.

Gli specialisti di hardware per intelligenza artificiale sono, per esempio, i creatori a livello industriale di “chip”, o processori. Molto attivi per multinazionali quali Intel, IBM, Qualcomm, Facebook e Google.

Gli esperti di protezione dei dati e dei modelli di apprendimento delle macchine dotate di intelligenza artificiale saranno sempre più ricercati per sorvegliarne l’accesso e tutelarne il codice di programmazione.