Green economy: quali sono le professioni del futuro?

di Robert Hassan

Dall’ingegnere all’educatore energetico per l’infanzia: queste le professioni da valorizzare nella green economy che creerà nuovi posti di lavoro nei prossimi anni. I lavori del futuro saranno quindi legati alle professioni “verdi”, caratterizzati da una maggiore stabilità di contratti, con un 46% di assunzioni a tempo indeterminato (dati pre-Covid). Da oggi al 2023 ogni 5 nuovi posti di lavoro creati in Italia uno sarà nelle aziende ecosostenibili: in tutto ci sarà bisogno di 481mila nuovi professionisti del verde, oltre il 50% in più di quelli generati dal settore digital. L’occupazione in ambito green coprirà una quota del 18,9% sul totale del fabbisogno generato fino al 2023. Secondo il rapporto GreenItaly 2019 le professioni green più richieste nei prossimi anni saranno: esperto in gestione dell’energia (ingegnere energetico), risk manager ambientale (si occupa del rispetto delle norme in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro), educatore ambientale per l’infanzia, programmatore agricolo della filiera corta, installatore di reti elettriche a migliore efficienza, meccatronico green (la meccatronica unisce elettronica, meccanica e informatica), meccanico industriale green, installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale, promotore edile di materiali sostenibili.

Il futuro delle nuove generazioni sarà dunque sempre più green. E’ il programma stabilito dal Green Deal europeo, la nuova strategia dell’Unione Europea che ha l’obiettivo di raggiungere la neutralità nelle emissioni entro il 2050. Si torna quindi a parlare di azioni legate all’ecologia e all’ambiente. E si torna a parlare di economia circolare, pilastro fondamentale del Green Deal europeo, di nuovi investimenti e di innovazione che apriranno la strada anche a nuove opportunità lavorative.

Ma come funziona esattamente l’economia circolare? Se ne discuterà venerdì 29 gennaio (11.00-12.00) durante il webinar trasmesso in streaming dal Talent Garden di Milano Vincere la sfida dell’economia circolare per dare un futuro ai più giovani, in cui verrà presentato il volume Tutto ruota. Viaggio nel mondo dell’economia circolare.

L’incontro, organizzato da Greenthesis Group, è moderato dal giornalista e divulgatore scientifico Federico Taddia e vede la partecipazione degli autori del volume Luciano Canova, economista e divulgatore scientifico, e Fabrizio Iaconetti, esperto in marketing e comunicazione ad alto impatto sociale, oltre a Simona Grossi, vicepresidente esecutivo di Greenthesis S.p.A., e Vincenzo Cimini, CEO di Greenthesis S.p.A. Al dibattito prenderanno parte, in collegamento da remoto i protagonisti del libro.

I relatori si confronteranno sui vantaggi e sulle prospettive dell’economia verde ripercorrendo i temi centrali di Tutto ruota. Viaggio nel mondo dell’economia circolare (€ 19,50, 192 pp.) di Luciano Canova e Fabrizio Iaconetti, il testo – già disponibile in libreria – voluto da Greenthesis Group ed edito da Edizioni Angelo Guerini e Associati, in collaborazione con La Fabbrica S.p.A. Il volume, che unisce rigore scientifico e linguaggio divulgativo, si rivolge soprattutto ai più giovani per spiegare loro tutti i vantaggi dell’economia circolare, tra cui anche le prospettive occupazionali che offre la green economy, ma anche agli adulti per poter approfondire le proprie conoscenze e indirizzare figli o studenti. Contro il catastrofismo imperante, Tutto ruota dà una sferzata di ottimismo e invita i ragazzi a diventare i veri protagonisti del necessario cambiamento di stili di vita e di produzione, attraverso quelli che sono i principi del Green Pragmatism, ovvero quell’ambientalismo concreto, attento al risultato e basato sul coinvolgimento di tutti. La sostenibilità infatti si può raggiungere solo se governi, singoli cittadini e aziende si assumono la propria parte di responsabilità.

“Credo che il senso di questo libro si possa riassumere in tre parole: Rispetto, Collaborazione e Fiducia”, spiega Simona Grossi, Vicepresidente Esecutivo di Greenthesis S.p.A., “Rispetto per ciò che ci circonda, per le risorse naturali e per il valore degli oggetti che acquistiamo, che devono essere prodotti in ottica di eco-design pensando a tutto il loro ciclo di vita. Collaborazione perché il cambiamento è un impegno collettivo che parte dalla condivisione di conoscenze interdisciplinari e intergenerazionali. Fiducia nel rigore scientifico e nelle competenze di chi opera seriamente nel mondo della gestione integrata dei rifiuti, impegnati in prima linea nell’innovare un settore nevralgico del vivere sociale. Tutto questo si riassume nel nostro pay off: Think Green Act Smart – pensare sostenibile e agire pragmaticamente”, aggiunge Grossi.