Nascono nuove figure in ambito digital

 

 

 

 

La rivoluzione digitale creerà nuove professioni  (per il 54% degli HR manager).  In questo scenario, il 90% degli HR manager ritiene che la chiave per affrontare la trasformazione digitale risieda nello sviluppo delle competenze, considerata anche dalla gran parte dei dipendenti (per 81% degli intervistati) una leva strategica. Questi i  dati di Cegos Observatory Barometer 2020 – survey annuale realizzata dal Gruppo Cegos, tra i  player nel Learning & Development – per comprendere i cambiamenti che impattano sul mondo della formazione, anche e soprattutto a seguito della crisi legata al COVID-19.  Il survey ha coinvolto 250 rispondenti tra i professionisti HR e 1780 dipendenti suddivisi fra Italia, Francia, Germania e Spagna.

“Per molto tempo ne abbiamo parlato, poi in questo 2020 nel giro di pochi giorni le soft skill si sono trasformate da capacità essenziali per il futuro a capacità imprescindibili per il presente; ora non si può che farle proprie davvero – commenta Emanuele Castellani, CEO di Cegos Italy & Cegos Apac –. Durante il lockdown, inoltre, le aziende hanno accettato la sfida del digital learning, soprattutto sincrono, ovvero tramite aule virtuali, che hanno il vantaggio di replicare e conservare alcuni degli aspetti più apprezzati della formazione presenziale, come l’interazione con  il trainer e il confronto con gli altri partecipanti e si andrà sempre più verso un utilizzo misto delle due modalità, quindi un approccio blended proprio per massimizzare i benefici di entrambe, nonostante una diffusione ancora parziale al momento”.

L’impatto del COVID e, in particolare, dell’isolamento forzato, hanno fortemente condizionato la formazione. Infatti, l’86% degli specialisti HR ha adattato l’offerta formativa aziendale durante il periodo di lockdown, con un 46% che ha convertito l’iniziale formazione in aula in formazione online e un 29% che ha istituito nuovi percorsi formativi proprio a seguito dell’emergenza sanitaria.

Come conseguenza, il 77% dei dipendenti intervistati (contro il 64% di media europea) ha frequentato un corso di formazione a distanza. Un effetto che sarà sicuramente duraturo secondo gli specialisti HR, che per l’80% ritengono che anche nei mesi successivi alla crisi sanitaria ci sarà un incremento della formazione online.

Le modalità digitali utilizzate per erogare la formazione durante il lockdown sono state in primo luogo virtual classroom e webinar (73%), seguiti da moduli e-learning (46%) ed e-coaching (29%).  Lavorare efficacemente da remoto, gestire team a distanza e guidare progetti a distanza sono stati gli argomenti maggiormente trattati.