Samsung, al via i corsi sulle tecnologie digitali

di Stefania Nigretti

Nasce un percorso formativo sulle tecnologie digitali attraverso il progetto Samsung Smart Things. Alcuni corsi mirati andranno ad arricchire l’iter universitario di giovani talenti e sono messi in campo dalla multinazionale sudcoreana attraverso ingegneri qualificati capaci di aprire nuovi scenari professionali.

Samsung Smart Things rientra in un progetto più ampio, Samsung Innovation Camp, in collaborazione con Randstad, società olandese che si occupa di ricerca e selezione del personale e di formazione.

L’iniziativa per i futuri protagonisti della trasformazione digitale prende l’avvio dall’Università Aldo Moro di Bari, che funge da apripista del progetto a livello nazionale, cui seguiranno l’Università di Salerno e l’Università di Pisa.

Samsung Smart Things arricchirà le competenze degli studenti nelle aree dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dell’Internet delle Cose (IdC). Si parla di IdC quando gli oggetti acquistano un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete. Inoltre il progetto affinerà negli studenti le competenze trasversali utili per affrontare la sfida digitale, come la capacità di lavorare in team. In concreto, i giovani potranno approfondire l’applicazione delle tecnologie AI oppure IdC nel mercato dei prodotti Consumer Electronics, conoscere il Cloud e l’importanza dei Big Data, accrescere le conoscenze su Machine Learning e Deep Learning, potenziare le competenze nelle fasi di ideazione, gestione progettuale e problem solving.

Tutti gli studenti con profili STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) regolarmente iscritti ai corsi di laurea triennale potranno iscriversi al test di ammissione fino all’8 gennaio 2021 attraverso il link dell’Università di Bari: https://www.uniba.it/ricerca/dipartimenti/informatica/smartthings/smartthings. Alla fine saranno selezionati 25 ragazzi che lavoreranno in team di cinque componenti ciascuno.

Per gli studenti del progetto Samsung Smart Things il corso prevede 100 ore di lezioni online, 65 ore di lezioni in aula presso l’università e 80 ore di sviluppo di un project work in team nell’ottica del learning by doing. I 5 studenti migliori, classificati in base al punteggio ottenuto nel project work e nel test finale del corso, riceveranno un riconoscimento economico di 1.500 euro.

“Pioniera in Italia della formazione in campo informatico, da oltre cinquant’anni l’Università di Bari forma professionisti di grande qualità con competenze all’avanguardia nelle tecnologie digitali”, tiene a specificare il professor Stefano Ferilli, responsabile del progetto Smart Things per l’Università di Bari, secondo il quale: “Il corso Smart Things, di cui siamo lieti di essere gli apripista, esprime perfettamente il nostro desiderio di coniugare la formazione universitaria con gli sbocchi professionali e rappresenta una opportunità preziosa per gli studenti migliori dei nostri corsi di laurea di affinare e completare le loro competenze”.

“Da quasi trent’anni, la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale”, dice Anastasia Buda, manager di Samsung Electronics Italia, che aggiunge: “Con Samsung Smart Things cerchiamo di fornire agli studenti strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali. In questo contesto, siamo entusiasti di avviare questa nuova esperienza in collaborazione con l’Università di Bari, con l’obiettivo di fornire ai giovani studenti dell’ateneo barese la possibilità di essere ancora più qualificati e competitivi per diventare i futuri protagonisti della trasformazione digitale”.

Per maggiori informazioni sul progetto Samsung Smart Things si può visitare la pagina web www.samsung.com/it/campaign/smart-things/ oppure si può scrivere un’e-mail all’indirizzo info@samsungsmartthings.it